In breve Il testo affronta un tema duro ma reale, la violenza che si cela nelle dinamiche che hanno la donna come protagonista. Percorso per vigilare sulle relazioni d′aiuto, a partire dal caso Giuditta fino ai vissuti quotidiani. Una lettura per un efficace cammino di formazione e promozione umana.
Il libro Giuditta è un simbolo antico quanto attuale per parlare della violenza al femminile. E′ possibile liberare attraverso la violenza, come sembra suggerire il testo biblico? O al contrario l′utilizzo strumentale del male non cela un inganno ancora più sottile?
L′autrice disegna un percorso di smascheramento, grazie alle sue competenze psicologiche, che va al cuore di uno dei tabù della nostra civiltà: l′amore materno. Solo riconoscendo la violenza, spesso occulta, che si cela nelle relazione affettive tra madre e figlia, come in ogni altre relazione d′aiuto, ci si può incamminare verso la pace vera e l′armonia interiore, preludi indispensabile per efficaci cammini di formazione e promozione umana.
Indice Introduzione p.11
Significato simbolico della genealogia p.19
La vedovanza p.27
Il luogo in cui viviamo p.33
La sterilità p.45
I rapporti penalizzanti p.53
La violenza delle parole p.61
La nascosta violenza di certa frequentazione del sacro p.67
L′ambiguità della donna p.75 |