Introduzione Come in ogni introduzione che si rispetti, qui l’autore dichiara a chi si è voluto rivolgere e cosa contiene il libro che si ha per le mani.
Ogni testo contiene sempre più di quello che c’è scritto. Per dirla con Umberto Eco, è «una macchina che genera interpretazioni».
Detto questo, il Codice Abramo è stato pensato per affrontare tre tipi di difficoltà che si incontrano nella lettura di un testo biblico.
La prima è di chi ritiene, a torto o a ragione, che la Bibbia, e in particolare l’Antico Testamento, sia un libro noioso e lontano ‘dall’uomo di oggi’.
La seconda è di chi ha scoperto che non lo è, ma fatica a raccontarlo ad altri.
La terza è di chi desidera rivivere l’esperienza di Abramo, ma non sa bene come ciò possa accadere.
Per affrontare ognuna di queste difficoltà è stato pensato un itinerario di lettura, che faciliti la comprensione.
La lontananza e la noiosità del testo biblico derivano in buona misura dal non porre attenzione alla sua dimensione narrativa. Per questo, nella prima parte (cap. 1), viene illustrato come si legge un testo narrativo, genere a cui appartiene il racconto della vicenda di Abramo.
Come ogni testo narrativo, infatti, anche i passi biblici che parlano di Abramo provocano il lettore a interagire con il testo, facendolo immedesimare nelle situazioni raccontate. Il testo vuole così farci emozionare, coinvolgere le nostre anticipazioni e aspettative, proprio come in una avvincente fiction. Per aiutare a cogliere questa dimensione, nella seconda parte (cc.3-10), dove si prende in esame il racconto biblico della vicenda di Abramo, sono state inserite nei punti decisivi della narrazione, delle rubriche, in cui si dà voce alla ricostruzione dei sentimenti, dei pensieri e delle decisioni del personaggio in questione ‘secondo me’. È un piccolo accorgimento metodologico, per ricordare al lettore che lui è coprotagonista della vicenda assieme ai personaggi del racconto e le sue reazioni alla storia sono indispensabili per poter comprendere quanto viene raccontato. Soffermandosi ad analizzare quanto ciascuno prova nei punti decisivi della vicenda raccontata, si potrà gustare il testo che, alle volte confermerà, e altre, non senza un nostro stupore, smentirà le nostre previsioni e reazioni.
Una seconda strategia per mostrare l’attualità del testo, è costituita dalle brevi storielle poste in corsivo all’inizio degli otto capitoli in cui è stata raccolta l’analisi dei brani. Una delle caratteristiche della storia di Abramo e Sara è di essere intessuta di paradossi, di situazioni apparentemente contraddittorie. Essi toccano alcuni nodi dell’esistenza umana che si ripropongono continuamente alla nostra attenzione. Ed allora per facilitare questo cortocircuito ecco queste brevi storielle che ridicono, a mo’ di esempio, uno dei tanti contesti paradossali presi in esame nel capitolo corrispondente.
Oltre al gusto che viene dall’immedesimazione in una vicenda, un testo biblico intende anche comunicare al lettore una buona notizia per la sua vita. È questo quanto viene esplicitato in un’altra rubrica posta al termine di ogni capitolo. Qui vengono brevemente ripresi alcuni nodi della vicenda trattata, per mostrare in che modo essi possano essere letti come fonte di consolazione e speranza per chiunque.
Gustare in questo modo un testo è la chiave per poterlo raccontare efficacemente anche ad altri. Per esplicitare meglio come ciò possa accadere vengono date anche alcune indicazioni più specifiche in merito (cap. 2).
Rivivere, infine, l’esperienza di Abramo e Sara è possibile se si decide di assumere il codice interpretativo che loro hanno assunto lungo la loro lunga vicenda. Un codice è lo strumento con cui ciascuno interpreta la realtà, il rapporto con gli altri e con Dio. La storia di Abramo e Sara è la storia di come si possa passare dal codice dell’incredulità a quello della fede. Per questo al termine di ogni capitolo si è cercato di esplicitare, in appositi paragrafi, come si sia venuto a costruire il nuovo codice della fede e come questo sia replicabile, se si vuole.
Detto in un solo termine, le strategie di lettura proposte intendono mettere in luce la dimensione simbolica del testo. Un simbolo dice sempre molto di più della sua lettera, rimanda ad altro da sé anche se non in modo arbitrario. Qui il riferimento è dato da una storia riconosciuta paradigmatica dalle te religioni monoteiste. Una storia assunta a simbolo di come si possa incontrare, oggi come ieri, il volto di Dio e diventarne amici.
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