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Estratto dal libro

Comunicazione

 

Antonio Spadaro presenta "Connessioni"
Filippo Tommaso Marinetti e un gruppo di artisti futuristi nel settembre 1916 così esordivano in un loro testo programmatico: «Il libro, mezzo assolutamente passatista di conservare e comunicare il pensiero, era da molto tempo destinato a scomparire […]. Esso infatti è per loro «statico compagno dei sedentari, dei nostalgici». I futuristi vagheggiavano profeticamente «grandi tavole di parole in libertà», «mobili avvisi luminosi», una «poliespressività»: «Metteremo in moto le parole in libertà che rompono i limiti della letteratura marciando verso la pittura, la musica, l’arte dei rumori». I futuristi intendevano parlare del cinema, ma con queste loro parole già prefiguravano quella forma di espressione che è il linguaggio ipertestuale.
A distanza di decenni dalle intuizioni futuriste, ecco svilupparsi internet, una rete di interconnessione tra computer collegati attraverso l’adozione di un medesimo sistema («protocollo») di comunicazione. Se un computer entra nella «Rete» può essere connesso in modo interattivo e veloce a qualunque altro computer collegato e in qualunque angolo della terra si trovi. Internet è così un sistema di comunicazione a «ragnatela» (in inglese web, metafora usata per indicare l’intera Rete), globale e ubiquo. Costruendo un «sito» in questa Rete, cioè, in altri termini, ponendo in uno di questi computer testi, immagini, suoni e dunque informazioni di tipo testuale o multimediale, è possibile renderli accessibili in modo rapido e in qualunque momento da qualsiasi utente connesso. Internet oggi si rivela come un «oceano» di informazioni da riempire e da solcare. La metafora della navigazione è quella che rende meglio il movimento al suo interno. Il modo migliore per comprendere la Rete è, così, l’esplorazione diretta. La riflessione viene in un secondo tempo, come momento di comprensione e intelligenza approfondita di ciò che si è, almeno confusamente, sperimentato. Non sappiamo se nel momento in cui il lettore prenderà in mano questo libro tutti i collegamenti ipertestuali citati nelle note saranno ancora attivi: la Rete cambia e si evolve molto in fretta. In ogni caso, essi serviranno come tracce di un processo evolutivo che non sembra ammettere «luoghi» definitivi.
Le pagine che seguono sono state scritte con l’intento di aiutare il «navigante» a orientarsi nella Rete, e a comprendere meglio questo luogo virtuale, anche a partire dalla rivoluzione digitale ad essa strettamente connessa. L’esposizione è pensata per persone di cultura media che hanno già almeno un’idea vaga dell’argomento, senza però averne una conoscenza piena o tecnica.
Chi seguirà il volume pagina dopo pagina vedrà dispiegarsi una serie di fenomeni legati alle tecnologie digitali e di Rete che una volta erano di pertinenza della carta stampata: scrittura, editoria, biblioteche, librerie, riviste, giornali, enciclopedie. La prima parte del volume rappresenta dunque un’incursione nel mondo della formazione culturale e dell’informazione per comprendere criticamente come esso sia stato modificato dalle evoluzioni tecnologiche. La seconda parte riprende parte del discorso precedente sulle nuove tecnologie ma questa volta con l’obiettivo di verificare come esse abbiano avuto un impatto a livello religioso ed ecclesiale. Emerge con evidenza che la Rete non è un mezzo di comunicazione, ma un vero e proprio «ambiente»: il cyberspazio è un mondo: immateriale sì, ma un vero e proprio «mondo» di espressione, relazioni,... Come interpretare questa realtà emergente? Segue infine una riflessione su come gli Esercizi di Ignazio di Loyola (prima metà del XVI sec.) propongano un’esperienza spirituale «multimediale» e «iper-testuale» che ha precisi riflessi direttamente sul modo di leggere il testo biblico e indirettamente sul modo di leggere qualunque testo letterario.
Il volume nasce dalla fusione, riveduta e aggiornata, di alcuni contributi pubblicati sulla rivista La Civiltà Cattolica, che da 155 anni – essendo la più antica rivista culturale italiana che ha pubblicato ininterrottamente – è stata sempre attenta ai nuovi fenomeni culturali e sociali emergenti. Come nel corso di un quinquennio i saggi qui confluiti hanno accompagnato il lettore man mano che i fenomeni emergevano, così questo volume intende accompagnare il lettore nella comprensione critica di ciò che è accaduto, e soprattutto delle prospettive che si vanno aprendo.


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